Sonia Bergamasco veste i panni di Anna Karenina il 5 e il 6 Febbraio al Teatro Parenti di Roma

  • 5 febbraio, 2013
Sonia Bergamasco veste i panni di Anna Karenina il 5 e il 6 Febbraio al Teatro Parenti di Roma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Un pianoforte, un’attrice, le note di Čajkovskij , le parole di Tolstoj. Emanuele Trevi e Sonia Bergamasco si sono messi a giocare attorno a questi elementi primari con la leggerezza e l’innocenza (e la sapienza) di due bambini sulla spiaggia e hanno costruito un bellissimo castello di sabbia, fragile e intenso, al quale mi sono avvicinato facendo attenzione a non rovinare quella piccola meraviglia. La marea della messa in scena è salita, le onde hanno coperto tutto, ma miracolosamente il castello è rimasto in piedi: la voce e il corpo di Sonia hanno costruito fondamenta e mura impalpabili e indistruttibili, cementate da un talento raro, verso il quale mi sento di provare prima ancora che ammirazione una sorta di stupore, venato di riconoscenza e di gratitudine, come avviene quando ricevi un dono».

Giuseppe Bertolucci

Queste sono le parole del regista stesso, Giuseppe Bertolucci (scomparso nel giugno scorso), che descrivono l’opera scritta da Emanuele Trevi e Sonia Bergamasco, recentemente premiata come miglior attrice 2012 dalla critica italiana. L’opera non vuole essere una rivisitazione del famoso romanzo di Lev Tolstoj, pubblicato nel 1877, ma è un’analisi della genesi del personaggio stesso, Anna Karenina, e di come l’autore pensando ad un «nudo gomito femminile di un elegante braccio aristocratico» sia arrivato a reincarnarla.

Sonia Bergamasco interpreta Anna Karenina

Sonia Bergamasco interpreta Anna Karenina

Sonia Bergamasco impersona la protagonista dilaniata da sentimenti contrapposti, la fa rivivere, lei stessa suona il pianoforte, non solo per ricrearne i moti dell’anima sulle note di Čajkovskij, ma lo fa diventare una sorta di co-protagonista che alla fine si trasformerà in bara.

Viene messa in scena anche l’ossessione di Tolstoj per il suo personaggio, a lungo inseguito, nei suoi appunti, nelle continue ristesure dell’opera e nelle lettere che scambiava con la moglie Sofia.

Lo spettacolo andrà in scena il 5 e il 6 febbraio 2013 ore 21 al Teatro Vascello, direzione artistica di Manuela Kustermann, via G. Carini a Monteverde Vecchio.

 

 

 

 

 

 

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